lunedì e martedì 6/7 aprile abbiamo scritto insieme due piccole pagine di storia per il nostro circolo, per il PD milanese , per Milano stessa con i due eventi sul testamento biologico e sulla meritocrazia memorabili
(potete vedere ancora le locandine appena dopo questo articolo)
Presto pubblicheremo ulteriori materiali a ricordo delle due iniziative, per il momento mi limito a segnalarvi due importanti documenti.
Ignazio Marino ha scritto sul suo blog un commento alla serata da noi organizzata-lo potete leggere qui sotto
(ne approfitto per ringraziare l’aiuto di tutti gli altri circoli che ci hanno supportato)
Abbiamo inoltre raccolto, come sapete, quasi 3.000 € grazie alla generosità degli oltre 400 partecipanti alla serata di lunedì
Vi confermo che il nostro tesoriere ha effettuato la donazione di 2.815 € alla Caritas secondo le modalità ”suggerite” dal PD stesso. Ecco la ricevuta del bonifico
Grazie a tutti per averci aiutato a far del bene
Maurizio Stefano Suzzi
Portavoce del Circolo
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Una piacevole serata con i cittadini milanesi
Di Ignazio Marino
Lunedì 6 aprile 2009 ho partecipato ad un’iniziativa politica sul testamento biologico al Circolo Pd Tombon di Milano. Erano presenti al dibattito Maurizio Carrara (straordinario e instancabile organizzatore dell’evento!), il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e Barbara Pollastrini, oltre che naturalmente il segretario cittadino del PD e il coordinatore dei circoli milanesi. Ma soprattutto sono accorse centinaia di persone: gli organizzatori hanno dovuto aprire un’altra sala al pubblico, perché quella prevista inizialmente per l’incontro si è riempita rapidamente (oltre 400 presenze). Purtroppo molte persone non sono riuscite a trovare spazio sufficiente per entrare e questo ci deve insegnare quanto i temi dei diritti civili e della laicità siano sentiti da tutti.
Sono rimasto piacevolmente stupito dalla grande ed entusiastapartecipazione dei milanesi ad una discussione su un tema che reputo importantissimo e per il quale mi impegno costantemente da anni. Eventi come questo dimostrano che per fortuna ci sono ancora tante persone che hanno voglia di discutere ed esporsi per i propri diritti. E’ questo lo spirito giusto: anche se il Senato ha approvato il disegno di legge della destra non dobbiamo arrenderci. La Camera infatti può ancora modificare il testo attuale che vanifica il testamento biologico sottraendo al cittadino l’ultima parola sui trattamenti sanitari cui intende sottoporsi o meno.
Tutti coloro che hanno a cuore il diritto alla libertà di scelta garantito dalla nostra Costituzione devono far sentire la propria voce al Parlamento, che rischia di allontanarsi sempre di più dal sentire comune degli italiani. Allego di seguito la lettera di ringraziamento che ho inviato agli amici milanesi del Tombon:
Care amiche e amici del circolo Tombon,
vi scrivo per ringraziarvi ancora della splendida serata cui ho avuto l’onore di partecipare lunedì scorso a Milano. Devo confessarvi che sono rimasto piacevolmente sorpreso del calore e dall’entusiasmo con cui sono stato accolto dal vostro circolo: è confortante constatare come centinaia di cittadini siano accorsi per discutere di temi fondamentali per la vita democratica del nostro paese come i diritti civili, la laicità dello stato e il testamento biologico. Mi complimento anche per l’ottima organizzazione dell’evento e per la prontezza con la quale avete gestito il grande flusso di persone, riuscendo a garantire a tutti la possibilità di assistere al dibattito. So di poter contare sul vostro sostegno per le iniziative future di primaria importanza che attendono il nostro partito, prima tra tutte la consultazione dei circoli sul testamento biologico: la vostra presenza attiva sul territorio garantisce che una città importante come Milano faccia sentire la propria voce su questioni che reputo decisive sia per il partito che per l’intero paese.
Di seguito trovate i risultati dei questionari sul Nucleare.
40 persone, circa il 20% della platea e il 30% dei partecipanti al questionario, hanno mutato opinione, 30 in senso contrario rispetto al nucleare, 10 in senso favorevole.
Deputato e Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Ombra del PD
Hanno organizzato per sabato 24 gennaio 2009, al Teatro Litta di Milano, dalle 9,30 alle 13, un’iniziativa che ha l’obiettivo di informare e discutere su un tema di interesse generale particolarmente controverso: la costruzione di Centrali Nucleari in Italia.
E’ nostra intenzione sperimentare una formula diversa dal dibattito classico, ovvero il format di un processo a porte aperte, con un presidente, una giuria, avvocati e testi di accusa e difesa.
Vogliamo approfondire i Capi d’accusa e i Punti della Difesa: Gestione scorie, Costi e livelli di soddisfacimento del fabbisogno italiano di energia, Localizzazione impianti e compensazioni alla comunità locale, Riserve di combustibile in esaurimento, Investimento di risorse destinabili alla ricerca per energie alternative, Riduzione della dipendenza geopolitica da combustibili fossili, Riduzione delle emissioni di CO2.
Le conclusioni (verdetto/atti finali) non sono predeterminate e possono essere diverse dalla posizione ufficiale del PD, del Tombon o dei singoli organizzatori e partecipanti all’evento.
Abbiamo invitato:
nel ruolo di Presidente: Massimo Cirri, giornalista
nel ruolo di Pubblico Ministero: Avv. Daniela Rubino
nel ruolo di Avvocato Difensore:Avv. Giacomo Lunghini
quali Testi (in ordine alfabetico):
Massimo Beccarello, Professore associato di Economia Industriale a Milano Bicocca
Sylvie Coyaud, giornalista
Matteo Colaninno, Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Ombra del PD
Pasquale Pistorio, Presidente Onorario STMicroelctronics
Marco Ricotti, Vicedirettore Dipartimento Energia del Politecnico
Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di QualEnergia
Bruno Tabacci, deputato dell’Unione di Centro
quali componenti della Giuria:alcuni giovani dalle Università di Milano.
Al Pubblico verrà offerto, all’ingresso, un questionario al fine di rilevare l’opinione di partenza sulla costruzione di centrali nucleari in Italia (favorevole, contrario, con riserve); al termine dell’incontro, verrà chiesto nuovamente di esprimere in maniera più articolata la propria posizione e le motivazioni.